Regione Lombardia: è obbligatorio il CIR per le case vacanze

5 Nov 2018 - Leggi e Normative

Regione Lombardia: è obbligatorio il CIR per le case vacanze

A partire dal 1 novembre, tutti gli annunci pubblicitari in forma scritta, cartacea o telematica di immobili in affitto turistico in Lombardia devono essere accompagnati dall’indicazione del Codice Identificativo di Riconoscimento (CIR). Il TAR ha infatti respinto la richiesta di sospensiva contro la delibera della Giunta regionale del 28 giugno 2018.

Il CIR è rilasciato in automatico in esito alla procedura di accreditamento al portale web regionale denominato “Turismo 5”: https://www.flussituristici.servizirl.it/Turismo5/ . Il codice richiede, come prerequisiti, l’avvenuta comunicazione di avvio attività al Comune e l’avvenuta registrazione sul sito “Alloggiatiweb” per gli obblighi di denuncia degli ospiti alla Polizia di Stato (https://alloggiatiweb.poliziadistato.it/PortaleAlloggiati/).
Tale codice è univoco ed è costituito da: 6 caratteri numerici riferiti al codice ISTAT del Comune, 3 caratteri alfanumerici che individuano la tipologia di struttura, 5 caratteri sequenziali generati automaticamente.
I soggetti che contravvengono all’obbligo di riportare il CIR, che lo riportano in maniera errata, falsa o ingannevole sono passibili della sanzione pecuniaria da € 500 a € 2.500 per ogni attività pubblicizzata, promossa o commercializzata (quindi per ogni annuncio commerciale).

L’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni, ha espresso la sua soddisfazione per la decisione ed ha ricordato che “sulla questione è in Corte Costituzionale il giudizio di legittimità promosso dal Governo e per la quale è già fissata udienza di decisione per il marzo prossimo“.

Secondo Fabio Diaferia (presidente di Pro.Loca.Tur) – (https://www.quotidianocondominio.ilsole24ore.com/art/dalle-associazioni/2018-10-30/il-tar-decidera-legittimita-cir-gli-affitti-turistici-122226.php?uuid=AEk8L6XG) – “Regione Lombardia, tuttavia, non ha previsto una procedura per la richiesta del CIR da parte dei proprietari che danno in locazione i propri alloggi ai sensi della legge 431/1998 (locazione turistica) o del d.l. 50/2017 (locazione breve), ma l’ha prevista solo per i gestori delle strutture ricettive di cui all’articolo 26 della legge regionale 27/2015 (cosiddette “cav”). I proprietari si augurano quindi che possa prevalere il buon senso e quindi, in attesa del giudizio della Corte Costituzionale e del TAR, che vi sia una moratoria nella applicazione delle sanzioni“.

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Una Risposta

  1. Andrea ha detto:

    Grazie molto utile!

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