Case vacanze in Sardegna: alcuni dati

12 dicembre 2011

in Sardegna, Turismo e marketing

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Il turismo sardo ha un carattere spiccatamente familiare: secondo un recente studio dell’Università di Sassari sul turismo delle case vacanze in Sardegna, nell’ambito della ricerca “Promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica in Sardegna“, il 36,54% dei turisti che arrivano nell’isola, prevalentemente da giugno a settembre, ha un’età compresa tra 35 e 44 anni ed è parte di una famiglia media di 4 membri.

Stintino

Circa il 90% dei turisti sono italiani e provengono principalmente da Lombardia, Lazio, Piemonte ed Emilia Romagna. Il mezzo di trasporto utilizzato per raggiungere l’isola è prevalentemente il traghetto; per gli spostamenti interni è di gran lunga preferita l’automobile al trasporto pubblico, che risulta alquanto carente.

Le case vacanze sono per il 49% di proprietà di sardi e per il 26,8% di proprietari residenti in nord Italia. Gli alloggi sono sparsi in tutta l’isola, in prossimità delle coste, e principalmente nelle province di Sassari ed Olbia-Tempio, e nel cagliaritano (ad es. nelle zone di Maracalagonis, Pula e Villasimius). Notevole lo scostamento tra i dati delle case vacanze ufficialmente registrate ed il numero di turisti che secondo il sondaggio risiederebbero effettivamente nelle abitazioni.

In generale le seconde case sono occupate dai proprietari per una media di 36 giorni all’anno, più gli eventuali week end invernali.
Il turista invece, affitta una casa per vacanze in media per 15 giorni, e sceglie questa tipologia di alloggio rispetto alla ricettività alberghiera per ragioni di comodità (60,69%), e per il prezzo favorevole (33,77%).

La spesa media giornaliera a persona, comprensiva di costi di affitto, vitto e attività extra, è di circa 98 € , molto più bassa di quella del turista che sceglie una struttura alberghiera, a causa principalmente della limitata offerta di servizi extra.

Nel 2010 il costo dell’affitto in altissima stagione, molto variabile a seconda della località turistica e della vicinanza al mare, era in media di 917 € a settimana, con punte di 1200 € a settimana; nel 2011 i costi sono invece scesi del 15% a causa del un cospicuo calo di richieste in coincidenza con il caro prezzi dei traghetti.

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